Rimedi naturali: di cosa parliamo?
- Marianna Pontini
- 3 ott 2018
- Tempo di lettura: 5 min

Il naturopata ha la possibilità di consigliare rimedi naturali che aiutano il riequilibrio energetico della persona, favoriscono la detossificazione e stimolano l’organismo al recupero del benessere. A cosa ci si riferisce esattamente quando si parla di rimedi naturali? Perchè possono essere una risorsa preziosa per il nostro benessere?
Vorrei fare una piccola premessa: non è sempre possibile ricorrere ai rimedi naturali ed esistono farmaci salvavita che sono, come dice il nome stesso, indispensabili e non possono essere sospesi. Detto questo, ci sono delle alternative naturali valide per molti dei disturbi che affliggono la maggior parte delle persone.
Tutti noi siamo stati malati almeno una volta nella vita: febbre, raffreddore, mal di gola, mal di pancia hanno verosimilmente punteggiato la nostra infanzia. Magari da adulti alcuni disturbi sono diventati cronici e più limitanti, come la sindrome dell’intestino irritabile, il reflusso gastro-esofageo, l’emicrania...
Spesso mi sono trovata di fronte a un dilemma: come posso stare meglio e allo stesso tempo non assumere farmaci che possono avere, a lungo andare, delle controindicazioni? Questo problema si fa particolarmente pressante in caso di disturbi cronici e dolorosi, come può essere l’emicrania ed è stato proprio questo il motivo che mi ha fatto avvicinare alle terapia naturali.
Forse quando si parla di rimedi naturali, il primo pensiero va alla fitoterapia. L’uomo ricorre all’uso delle erbe medicinali da sempre e da esse ha ricavato gran parte dei principi attivi utilizzati nella moderna farmacologia. L’estrazione dei primi principi attivi puri risale all’Ottocento e il loro numero aumentò rapidamente, tanto che verso la metà del XIX secolo almeno l’80% di tutti i medicinali proveniva da estratti vegetali. Nel XX secolo si assistette così al declino della fitoterapia, essendo i principi puri più facilmente dosabili e applicabili con risposte più rapide. Nonostante ciò, almeno il 25% dei prodotti farmaceutici ora disponibili, è di derivazione vegetale (digitalina, vincristina, tassolo, solo per citarne alcuni). Perchè allora ricorrere alla fitoterapia oggi? All’interno della pianta, il principio attivo maggiormente implicato nel meccanismo di azione, si trova all’interno di una “miscela” di sostanze farmacologicamente attive e inerti, chiamata fitocomplesso. Tutte le molecole del fitocomplesso lavorano in sinergia, svolgendo l’azione terapeutica e allo stesso tempo mitigando i possibili effetti collaterali, con un minore sovraccarico di tossine per l’organismo.
Attenzione però, naturale non vuole dire necessariamente sicuro! Bisogna prestare particolare attenzione quando si assumono preparati fitoterapici in concomitanza con i farmaci di sintesi, in quanto il risultato potrebbe essere un’azione potenziata o annullata.
Sempre dal mondo vegetale deriva un’altra categoria di rimedi naturali, molto potenti: gli olii essenziali. Gli olii essenziali sono tipici di alcune famiglie, come le piante aromatiche e gli agrumi e sono particolarmente apprezzati per la loro spiccata azione battericida, fungicida, antimicotica e antivirale. L’uso esterno è il più comune e sicuro, ma possono essere utilizzati anche per via interna, seguendo le istruzioni di un esperto. La loro azione infatti è molto potente, quasi tutti devono essere applicati diluiti, perchè potrebbero essere irritanti e non si utillizzano mai sui neonati. Il loro utilizzo è comune, ad esempio, in caso di acne, micosi alle unghie, gambe pesanti, per la preparazione di unguenti balsamici in caso di raffreddamento e nei diffusori per purificare l’aria. Un uso sicuro e più sottile degli olii è quello per via olfattiva; l’apparato olfattivo, infatti, interagisce direttamente con l’amigdala e l’ipotalamo, parti del cervello che fungono da centri regolatori dell’emotività e della memoria. L'aromaterapia può dunque essere molto utile per aiutare a sciogliere problematiche di vecchia data, dove le emozioni sono rimaste cristallizzate nel tempo. E' importante però che la scelta sia estremente personale: l'odore che apre il nostro cassetto delle memorie è diverso per ciascuno di noi.
Il funzionamento armonioso dell’organismo dipende, in ultima istanza, dal funzionamento ottimale della cellula. Oligoelementi e sali di Schüssler (o sali tissutali) rappresentano dei rimedi inorganici che lavorano soprattutto sul terreno, ovvero sul nostro tipo di costituzione. La carenza o la tendenza a consumare maggiormente alcuni sali porta a uno squilibrio che ci predispone ad certi disturbi piuttosto che ad altri. Per ristabilire l’equilibrio si possono utilizzare elementi che naturalmente fanno parte della cellula. Per fare un esempio, il manganese partecipa a moltissime attività cellulari ed è il cofattore di numerosi enzimi. Chi ha bisogno di un’integrazione di manganese avrà più probabilmente un sistema immunitario che iper-reagisce, tendenza a sviluppare allergie e infiammazioni e facilmente lamenterà difficoltà a prendere sonno, stanchezza mattutina e una certa irritabilità. Fornire gli elementi essenziali per il buon funzionamento biochimico del nostro organismo permette il ripristino dell’equilibrio, il ritorno a un funzionamento cellulare ottimale e il rinforzo del terreno, affinchè le manifestazioni tipiche della nostra costituzione siano più moderate.
Ci sono infine dei rimedi che agiscono sul piano sottile dell’uomo e i fiori di Bach rappresentano uno splendido esempio. Il dott. Bach era un medico inglese che durante la sua esperienza lavorativa aveva notato come l’atteggiamento psicologico ed emotivo dei suoi pazienti potesse fornire indicazioni essenziali per una terapia personalizzata e come l’esito di quest’ultima dipendesse anche dalla buona predisposizione o dai blocchi del paziente. Essendo una persona dotata di una sensibilità fuori dal comune, il dott. Bach intuì e sperimentò come determinate piante e fiori potessero aiutare a ritrovare l’armonia dell’anima, predispondendo il corpo a una maggiore risposta alle cure. La floriterapia può essere di aiuto per affrontare ansie, paure e difficoltà quotidiane, dalla paura del dentista al non sentirsi all’altezza a scuola o al lavoro, dall’eccesso di controllo al logorio mentale. Essendo la loro azione così sottile, è necessario che siano consigliati da un terapeuta dopo un approfondito colloquio, durante il quale la persona esponde la problematica fornendo quelle sfumature di significato che sono essenziali per la corretta scelta del rimedio. Personalmente quindi, non ritengo utili le “miscele pronte”, in quanto, a parità di problema, ognuno di noi lo vive in modo unico e soggettivo e necessiterebbe quindi di rimedi diversi. Vero è che, essendo privi di effetti collaterali, non si rischia nulla nell’assumere il fiore sbagliato, ma non si avrà nessun effetto. Proprio per la loro innocuità possono essere utilizzati anche per i bambini molto piccoli, diluiti in acqua (contengono comunque del brandy...) opppure in olio per i massaggi.
Ho voluto fare questa breve e sicuramente superficiale panoramica dei principali rimedi naturali, traslasciando le tecniche di manipolazione corporea e di dinamica mentale. Questo perchè ogni naturopata ha a disposizione una cassetta degli attrezzi e ciascun rimedio rappresenta lo strumento più adatto per una determinata problematica, a seconda della persona che si ha davanti e del suo stato fisico ed emotivo. Per un bravo naturopata la sfida più grande è proprio rappresentata dal guardare la persona che ha davanti nella sua interezza e cercare la strada più adatta per aiutarlo a raggiungere il benessere completo.